Sissy Training: la guida completa per Mistress e schiavi amanti della femminilizzazione

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Chiunque ami il variegato mondo del BDSM sa bene che tale mondo ha al suo interno numerose pratiche che permettono di accedere, in mille modi diversi, alla soddisfazione delle proprie fantasie più recondite.

La sigla BDSM infatti fa riferimento a diverse tipologie di pratiche, che pur avendo molti tratti in comune, rimangono comunque distinte tra di esse:

  • Bondage & Disciplina (B&D)
  • Dominazione & Sottomissione (D/s)
  • Sadismo & Masochismo (S&M)

All’interno delle pratiche di dominazione femminile (meglio conosciute con il termine Fendom) spicca una pratica piuttosto peculiare e dagli interessanti risvolti psicologici, ovvero la cosiddetta femminilizzazione.
Quando si parla di femminilizzazione si fa riferimento al gioco di ruolo in cui il maschio sottomesso si sveste dei suoi soliti abiti, sia in senso figurato sia in senso letterale, per “adottare” modi di fare, comportamenti e un vestiario tipicamente femminili.

Se questa breve presentazione ti ha incuriosito, ti consigliamo di proseguire nella lettura visto che il nostro articolo si occuperà di approfondire tale argomento, guidandoti alla scoperta dei diversi anfratti di questo mondo poco conosciuto e divulgato ma estremamente intrigante.

Sissy Training – Come trasformare uno schiavo in sissy

schiavo sissy con Mistress

Un argomento che riscuote ampia risonanza nei media è quello relativo alle questioni di genere, ovvero tutte quelle norme comportamentali che comunemente vengono associate ai maschi e alle femmine e che variano a seconda dei sistemi sociali di riferimento.

Non è questo ovviamente il cuore del nostro articolo, ma è utile prendere in considerazione tali aspetti generali per comprendere al meglio su quali presupposti si basa il gioco della femminilizzazione, dove l’uomo ribalta il ruolo che comunemente assume nella coppia, e facendo ciò scopre nuovi orizzonti nella conoscenza di se stesso e nel piacere che da essa ne deriva.

Il Sissy Training si basa per l’appunto su questo ribaltamento di ruolo dove si impara ad indagare sul proprio lato femminile, arrivando ad assumere movenze e comportamenti da donna, grazie ad un percorso di graduale femminilizzazione.
Questo percorso prevede innanzitutto la rinuncia ai propri abiti, adottando un vestiario tipicamente femminile: biancheria intima da donne, calze, scarpe con i tacchi, gonne, make up sul viso etc.
Una volta spogliati dai propri consueti abiti – anche in senso metaforico – è più facile entrare nel ruolo, imparando posture, movimenti, compiti, comportamenti tipicamente femminili.

Dalla femminilizzazione al pegging

Probabilmente però l’aspetto più intrigante riguarda la sfera sessuale, dove il percorso di Sissy Training, trova – per così dire – compimento.
Esperte Mistress sono solite accompagnare i loro schiavi a scoprire i piaceri del sesso attraverso un’ottica prettamente femminile, praticando il cosiddetto Pegging ovvero quella pratica sessuale dove l’uomo assume il ruolo passivo venendo penetrato analmente dalla sua partner tramite appositi strapon.

Affinché il pegging possa dare piacere ad entrambi i partner occorre avere alcune semplici accortezze come, ad esempio, lubrificare in via preventiva sia il dildo strapon che la zona anale dell’uomo con appositi lubrificanti intimi e soprattutto le prime volte, procedere con la dovuta cautela nella penetrazione.

Il piacere dell’uomo è dato principalmente dalla stimolazione della prostata mentre, nel caso lo strapon sia di tipo “doppio” (con una parte che entra nella vagina) anche la donna potrà provare intensi orgasmi sia clitoridei che vaginali, provocati dallo sfregamento del dildo in vagina.

Bisogna poi ovviamente considerare l’importanza cruciale dell’aspetto psicologico, fondamentale sia per la Mistress che per lo schiavo sottomesso.
L’uomo, grazie a questo gioco, oltre ad esplorare la propria sessualità, si libera altresì dal giogo dei canovacci sociali che impongono una forma di virilità stereotipata.
La donna, d’altra parte, sperimenta a sua volta interessanti dinamiche sia sul piano sessuale sia su quello psicologico – aspetti peraltro strettamente correlati – godendo della sensazione di completo dominio sull’uomo.

Pratiche BDSM più comuni per sissy slave

slave sissy con Padrona

Oltre al pegging, esistono comunque altre pratiche in voga nel Sissy Training, con comune denominatore il desiderio più o meno inconscio di evirazione dell’uomo.
Lo spanking (sculacciata erotica), il caning (bastonatur), la negazione dell’orgasmo rappresentano ulteriori variazioni sul tema “femminilizzazione / sottomissione maschile”.

A questo punto il lettore curioso potrebbe porci una domanda più che legittima: “Come fare per incontrare Mistress disposte ad intraprendere un percorso di sissy training?”
Corsi veri e propri di Sissy Training non sono diffusi, nel senso che tale pratica solitamente non è formalizzata al punto tale da creare corsi appositi.
Il nostro consiglio è quello di frequentare ambienti BDSM o iscriversi ai numerosi siti di annunci e chat di incontri fetish presenti sul web e cominciare a dialogare/chattare con le diverse Mistress online: non è raro incontrare Padrone disposte a farvi da guida in questo mondo!

Testimonianze di schiavi e Mistress che hanno sperimentato il training per sissy

Abbiamo raccolto alcune testimonianze sia di schiavi che di Mistress che hanno già sperimentato un percorso di training sissy, ritenendo di fare cosa gradita al lettore curioso che intende approfondire maggiormente questo mondo.

Luca, 35 anni, provincia di Roma: “Ho cominciato a frequentare ambienti BDSM da quando avevo circa 22 anni, ma la mia conoscenza della femminilizzazione è piuttosto recente. Pur non vivendo in un ambiente particolarmente bigotto, non ho mai pensato che la valorizzazione della propria parte femminile potesse dare tante soddisfazioni. Tutto è cominciato con un’interessante chiacchierata con una mia amica dominatrice che aveva già avuto diverse occasioni di “svezzare” delle sissy. Così mi sono incuriosito, ho fatto qualche veloce ricerca su internet, e ho cominciato il mio training con una giovane Padrona che mi ha presentato la mia amica. Ancora sono all’inizio del processo (trucco, vestiario, postura), per cui non conosco ancora il “cuore pulsante” del processo, ovvero il pegging e la sfera sessuale in generale. Ma per ora posso dire che l’esperienza è davvero intrigante e deliziosa, per cui non vedo l’ora di andare avanti nella ricerca del lato più femminile che è in me”.

Mistress Godiva, 41 anni, Milano: “Sono ormai una Mistress esperta della maggior parte delle pratiche di sottomissione, ma devo ammettere che il training per aspiranti schiavi sissy è stata una scoperta recente. Avevo ovviamente già penetrato con lo strap on decine di schiavi, ma tutto il gioco graduale che ci può essere prima dell’atto sessuale mi era sconosciuto. Ora sto cercando di recuperare il tempo perduto e sto già addestrando due giovani sissy. Uno è veramente delicatino e dovrò aspettare un po’ prima di incularlo come vorrei, mentre l’altro è già stato sverginato analmente dal mio meraviglioso e imponente dildo. E’ stata una scoperta davvero sconvolgente questo mondo, penso che a breve la femminilizzazione dei miei schiavetti diventerà la mia pratica preferita!”

Ruggero V. 26 anni, Lecco: “ Pur non essendo gay, ho sempre avuto un lato femminile piuttosto sviluppato, tant’è che sin da ragazzino amavo travestirmi con gli abiti delle mie sorelle. Col tempo ho dimenticato di avere questo lato, forse facendomi influenzare dal mio ambiente di riferimento, perdendo gran parte del piacere nelle relazioni. Grazie ad un sito di incontri online ho conosciuto un’intrigante Mistress esperta in femminilizzazione e con lei ho ripreso confidenza con questa parte di me da ormai troppo tempo sopita. Ci vediamo un paio di volte alla settimana, e visti i miei trascorsi adolescenziali, il percorso di femminilizzazione è stato piuttosto veloce. Ora facciamo regolarmente pegging, e devo dire che le sensazioni che si provano sono stupende: gli orgasmi anali sono qualcosa che non avevo mai sperimentato e ti fanno ribaltare gli occhi, perdio!”

Annalisa 30 anni, provincia di Gorizia: “ Non so se posso considerarmi una mistress a tutti gli effetti, perché non ho mai dato un’etichetta al mio modo di pormi nelle relazioni. So di certo che nei miei rapporti sessuali amo essere soprattutto dominante, per cui da sempre utilizzo cinture strap on con cui mi diverto a sodomizzare i miei amanti di turno. Ultimamente una mia amica, che invece si auto definisce mistress, mi ha parlato di questo gioco di ruolo chiamato sissy training in cui la parte legata alla penetrazione è solo l’ultimo step di un processo più lungo che prevede tanti passaggi intermedi. Mi sono incuriosita e ho chiesto alla mia amica di partecipare ad una sua sessione di sissy training e devo dire che è stata un’esperienza entusiasmante. Mi sono bagnata ben prima dell’atto sessuale nel vedere quest’ omone grande, grosso e pieno di peli che accettava di sottoporsi a tutti i desiderata della mia amica. L’ho visto travestirsi da studentessa giapponese, l’ho visto camminare sui tacchi, ho riso ai suoi tentativi di avere una voce stridula, e infine ho assistito al rapporto sessuale con la mia amica, che lo penetrava analmente. Non potevo resistere a quella meraviglia, e ho ovviamente chiesto di partecipare. Definirla esperienza sublime è dir poco, cazzo! ”

Siamo quindi giunti alla fine della nostra guida dove vi abbiamo illustrato l’interessante pratica del Sissy Training, ovvero l’arte di femminilizzare in modo graduale un uomo. Il piacere del gioco di ruolo, la curiosità di scoprire nuovi lati di sé e dell’altro partner di giochi, il praticare forme alternative di sesso sono tutti aspetti che potrete ritrovare in questo tipo di pratiche BDSM; che tu sia Mistress o slave, poco importa, l’importante è divertirsi e scoprire se stessi.

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